Trasporti 

Sciopero dei trasporti il 29 maggio: bus a rischio per 24 ore, ecco le fasce garantite

Azienda mobilità e trasporti informa che la Cub Trasporti ha aderito allo sciopero generale nazionale. A Genova servizio garantito solo nelle fasce del mattino e del tardo pomeriggio

Giornata difficile per chi si sposta con il trasporto pubblico. Azienda mobilità e trasporti informa che la Confederazione unitaria di base Trasporti ha comunicato la propria adesione allo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato per venerdì 29 maggio, della durata di 24 ore. La mobilitazione è stata indetta da Confederazione unitaria di base, Sindacato generale di base, Associazione difesa lavoratori Varese, Sindacato intercategoriale Cobas e Unione sindacale italiana Cit.

Per il servizio urbano di Genova, il personale viaggiante e graduato potrà astenersi dal lavoro per l’intera giornata, ma il servizio sarà garantito nelle due fasce protette dalle 6 alle 9 e dalle 17:30 alle 20:30. Il restante personale, compreso quello delle biglietterie e del servizio clienti, potrà scioperare per l’intero turno.

Per il servizio provinciale, il personale viaggiante e graduato potrà astenersi dal lavoro per l’intera giornata, con garanzia del servizio dalle 6 alle 9 e dalle 17 alle 20. Il resto del personale potrà fermarsi per l’intero turno, mentre il personale delle biglietterie potrà scioperare dalle 9 alle 16:30.

Possibili disagi anche per la ferrovia Genova-Casella, oggi servita con bus sostitutivo. In questo caso il personale viaggiante e graduato potrà scioperare per l’intera giornata, con servizio garantito dalle 6:30 alle 9:30 e dalle 17:30 alle 20:30. Anche qui il restante personale potrà astenersi dal lavoro per tutto il turno.

Azienda mobilità e trasporti precisa che saranno comunque garantiti i servizi convenzionati dedicati alle persone portatrici di handicap. Saranno inoltre assicurati i servizi di noleggio e i servizi aggiuntivi già prenotati prima della proclamazione dello sciopero.

Per dare un’indicazione sui possibili effetti della protesta, l’azienda ricorda i dati dell’ultimo sciopero di 24 ore proclamato dalla Confederazione unitaria di base Trasporti, il primo giugno 2025. In quell’occasione avevano aderito il 31,52 per cento degli operatori di esercizio urbani, il 14,63 per cento degli operatori di esercizio provinciali e il 5,26 per cento degli addetti agli impianti speciali. Non si era invece registrata alcuna adesione tra i macchinisti della metropolitana e il personale viaggiante della ferrovia Genova-Casella.

Le motivazioni della protesta riguardano diversi temi nazionali e internazionali. La Confederazione unitaria di base Trasporti indica tra le ragioni dello sciopero l’opposizione alla guerra, all’economia di guerra, all’aumento delle spese militari, alle politiche dell’Unione europea e alla presenza dell’Organizzazione del trattato dell’Atlantico del Nord in Italia. La piattaforma chiede investimenti su sanità, scuola, trasporti, messa in sicurezza dei territori e welfare, oltre ad aumenti salariali, adeguamento delle retribuzioni al costo della vita e salario minimo non inferiore a 12 euro l’ora.

Tra i punti della mobilitazione ci sono anche la denuncia dello sfruttamento sul lavoro, della precarietà, delle morti sul lavoro, dell’emergenza abitativa, della mancanza di politiche industriali e delle norme considerate restrittive del diritto di sciopero. La protesta richiama inoltre la situazione in Palestina, chiede sanzioni contro Israele e Stati Uniti e la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e Stati Uniti.


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